Pietra a secco di Pantelleria

La significatività di questa area è legata ai caratteri di unicità della coltivazione del frassino da manna e alla sua importanza storica, che testimonia una tradizione che ha avuto origine con la dominazione araba

I paesaggi rurali dell’isola di Pantelleria, situata nel Canale di Sicilia e che amministrativamente fa parte del comune di Pantelleria, si estendono nella parte meridionale dell’isola per circa 897 ettari.

La significatività dell’area è strettamente legata al secolare impegno dall’agricoltura pantesca per rispondere a limiti ambientali che caratterizzano il paesaggio dell’isola. Le tecniche di coltivazione si basano sulla necessità di risparmio idrico e protezione dai venti dominanti, frequenti e intensi, e il paesaggio risultante è costituito da un mosaico agrario di colture tradizionali non irrigue su terrazzamenti, protette da muretti a secco di straordinario fascino estetico e di grande impatto scenico.

Singolare, la presenza dei “giardini panteschi“: edifici in pietra a secco alti fino a 4 m e con spessori di circa un metro che contengono al loro interno anche un solo agrume.

La coltura più diffusa è ancora oggi la vite, nella forma dell’alberello pantesco, coltivata in conche che oltre ad accumulare l’acqua piovana proteggono i grappoli dal vento. Gli olivi sono potati in modo da assumere forme molto basse con le branche adagiate al suolo. Il cappero, che si trova eccezionalmente in coltura specializzata, è anch’esso su terrazzamenti con muri a secco.

L’area considerata è ritenuta esemplare dei caratteri tradizionali del paesaggio, e mantiene una buona integrità e gran parte delle attività agricole, rispetto a quanto accade invece nel resto dell’isola. Sono comunque presenti alcuni segni di abbandono, sia nell’affermazione nei terreni abbandonati dei processi di colonizzazione secondaria con specie della macchia, sia nel crollo dei muri di contenimento delle terrazze. L’agricoltura pantesca attraversa da diversi anni una grave condizione di crisi per la insostenibile crescita dei costi di produzione nei suoli in terrazza.

Pietra a secco di Pantelleria

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