Pascoli alti delle Dame de Challant

I pascoli si alternano a zone rocciose e cime montuose, con altitudini comprese tra i 1500 e i 2800 metri s.l.m: un paesaggio storico che è frutto dell'allevamento d'alta quota, attività che ha da sempre costituito la principale risorsa della Valle d'Aosta

La zona pascoliva considerata si estende per 1268 ettari nei Comuni di Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor e Issime.

Si tratta di quattro aree non contigue, prevalentemente di proprietà privata gestite in consorzi, che non comprendono solo pascoli ma anche zone rocciose e cime montuose, con altitudini comprese tra i 1500 e i 2800 metri s.l.m.

La significatività dell’area risiede nella persistenza di un paesaggio storico, frutto dell’allevamento d’alta quota, attività che ha da sempre costituito la principale risorsa della Valle d’Aosta e di quasi tutte le zone di alta montagna, poiché la quota e la brevità della stagione calda sono infatti degli ostacoli per la coltivazione di qualunque prodotto agricolo. I pochi capi di bestiame di ciascuna famiglia, che d’inverno erano tenuti in stalla e nutriti col fieno, nelle mezze stagioni venivano trasferiti in baite di mezza montagna al fine di lasciar crescere l’erba nelle zone sfalciabili per immagazzinare foraggio per l’inverno. Questi piccoli pascoli, detti mayèn, erano situati per lo più in radure ricavate disboscando le aree con minore pendenza. Il bestiame veniva poi d’estate dato in affitto a pastori, spesso provenienti con le loro bestie dalla pianura, che lo riunivano in grandi mandrie e lo portavano al pascolo nelle zone alte, che non potevano offrire altra risorsa che questa.

L’uso a pascolo della zona è documentato da inventari, atti notarili testamentari e di compravendita dal XIII al XX secolo. Il contesto paesistico territoriale si presenta integro, ancora oggi molti alpeggi sono utilizzati, e dal latte degli animali allevati si producono alcuni formaggi, tra cui la Toma di Gressoney, Presidio Slow Food. Inoltre nel comune di Issime (Vallone di San Grato), si trovano ancora molte abitazioni tipiche (stadel), una delle quali tutta in legno fin dalle fondazioni, unico caso per ora noto nella regione, che rappresenta forse il primo insediamento di cultura Walser nella Valle di Gressoney.
La minaccia principale per il paesaggio dei pascoli d’alta quota deriva dagli impianti sciistici, anche se gli usi invernali si alternano senza sovrapporsi con l’uso pascolivo, così che nel periodo estivo il paesaggio riassume le sue caratteristiche tradizionali.

Pascoli alti delle Dame de Challant

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