Oliveti monumentali di Gioia Tauro

CALABRIA. Nell'area di Gioia Tauro la qualità monumentale degli oliveti, di grande estensione, si consocia con gli agrumi, generando un paesaggio unico al mondo.

L’area degli uliveti monumentali occupa circa 2434 ettari ed è situata nei territori comunali di Gioia Tauro, Rizziconi e Taurianova. La significatività dell’area è legata alla qualità monumentale degli oliveti, alla loro estensione e alla consociazione con gli agrumi.

L’olivicoltura appare già consolidata nel periodo romano, e nel XVII secolo appare l’unica attività economica in espansione; la potatura era pratica sconosciuta e ciò spiega il portamento monumentale delle piante che arrivano anche a 20 metri, mentre il suolo sottostante gli oliveti di primo impianto veniva seminato per alcuni anni e le paglie rimaste dopo il raccolto bruciate.

Nel corso del XVIII secolo avvengono fatti destinati a cambiare il paesaggio agrario della Piana: la scomparsa del gelso e dell’industria serica, l’aumento del consumo d’olio per l’illuminazione pubblica, l’industria tessile e l’alimentazione dei ceti urbani, una minore pressione fiscale sull’olio.

Le colture hanno un’espressione omogenea e specializzata, con un sesto d’impianto 15×15 e spesso al di sotto si estendono ampie coltivazioni agrumicole. Il bosco di ulivi, ormai sempre più estraneo a una logica produttiva moderna, rende quest’area marginale dal punto di vista economico, anche se l’olivo è l’elemento centrale dell’identità culturale locale.
Per quanto riguarda la vulnerabilità, si osserva che le minacce dovute all’avanzata dell’urbanizzazione, a fenomeni di degrado (discariche abusive), alla disoccupazione, all’economia in nero, all’assistenzialismo e alla malavita organizzata, sono purtroppo diffuse sul territorio. Gli impianti appartengono strutturalmente a una vecchia olivicoltura e spesso all’interno degli oliveti monumentali sono stati piantati nuovi olivi, visto il sesto di impianto originario particolarmente largo, trasformando profondamente il paesaggio storico. Un fenomeno recente è lo sradicamento delle piante centenarie che vengono rivendute e piantate in proprietà private. Un altro elemento di vulnerabilità è rappresentato dall’inserimento di nuove colture come il kiwi o nuovi impianti di olivo a densità elevata e con irrigazione, elementi estranei al paesaggio locale.

Oliveti monumentali di Gioia Tauro

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