Mosaico paesistico del Montalbano

L'area di Spannocchia ha mantenuto una forte integrità paesaggistica, grazie al mantenimento delle proporzioni tra la parte boscata, quella agricola e i pascoli, con la fattoria fortificata - ancora attiva - e una serie di case coloniche

Il paesaggio agro-forestale di Larciano, esteso per 556 ettari, si trova attorno all’omonimo piccolo borgo ed è un esempio significativo della persistenza storica di un tipo paesaggistico frequente nei rilievi collinari toscani, una delle tante varianti delle colline terrazzate.

Costituito dalle frazioni di San Rocco, Cecina e Castelmartini, nonché dai centri abitati di Baccane, Colonna e Biccimurri. Di pregio assoluto è Larciano Alto che ha mantenuto l’impianto urbanistico medioevale, di cui si conserva la cinta muraria del XIII secolo, con tre porte di accesso al borgo: nel punto più elevato si innalza la Rocca, probabilmente realizzata ad opera dei pistoiesi dopo l’acquisto del Castello di Larciano nel 1226.

La coltura prevalente è l’oliveto tradizionale, che si ritrova su gran parte dei pendii laterali e che spesso arriva a lambire la viabilità di crinale, costituendone un paramento arboreo di notevole valore paesistico ed un elemento rappresentativo dell’identità colturale del territorio.

Il territorio di Larciano, malgrado alcune fisiologiche modificazioni comuni a gran parte dei territori rurali toscani, conserva integra la propria struttura paesaggistica. Il complesso dei terrazzi coltivati, delle sistemazioni idraulico agrarie è ancora significativamente integrato con la rete della viabilità poderale e con la struttura insediativa.
Gli aspetti di vulnerabilità maggiori nel paesaggio di Larciano sono legati all’abbandono delle attività agricole e all’intensivizzazione colturale. In alcune parti del territorio esaminato si osserva infatti l’avanzata della vegetazione boschiva sui terreni meno vocati all’agricoltura.

Mosaico paesistico del Montalbano

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