Limonaie gardesane

Per rendere possibile l'agrumicoltura a questa latitudine (la più a nord del mondo), furono costruite fin dal XVI secolo imponenti strutture, le limonaie, grandi serre a base rettangolare costruite su lunghi terrazzamenti.

L’area delle limonaie si colloca nella fascia a lago, ampia circa 300 m, per un tratto di una trentina di km della Riviera Gardesana bresciana tra Salò e Limone, con le strutture delle limonaie concentrate principalmente nei comuni di Gargnano, Tignale e Limone sul Garda.

La significatività del paesaggio è legata alla persistenza storica della più caratteristica delle coltivazioni gardesane, introdotta fin dal XIII secolo, forse dai frati del convento di San Francesco di Gargnano, e alla qualità estetica del paesaggio del Garda. Per rendere possibile l’agrumicoltura a questa latitudine (la più a nord del mondo), furono costruite fin dal XVI secolo imponenti strutture, le limonaie, grandi serre a base rettangolare costruite su lunghi terrazzamenti.

Per quanto riguarda l’integrità si osserva che la maggior parte delle aree un tempo destinate all’agrumicoltura sono riconvertite ad altri usi agricoli o a verde privato e in alcuni casi appaiono profondamente degradate o trasformate: solo una ventina di limonaie sono ancora attive e produttive. Negli ultimi anni alcune limonaie di proprietà pubblica in comune di Tignale e Limone sono state restaurate e destinate ad uso museale, a testimonianza di quella coltura agricola storica che rese famose queste zone.
Gli elementi di vulnerabilità del paesaggio delle limonaie sono legati alla perdita della redditività produttiva di questo sistema di coltivazione. Da quando l’agrumicoltura è stata abbandonata, perché non più redditizia con questo sistema di coltivazione, le limonaie hanno perso la funzione produttiva per cui erano state create, ma hanno mantenuto quel ruolo paesaggistico che rende unico questo tratto di Riviera Gardesana.

Limonaie gardesane

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