La Pista a Campomarino

L'area con le celebri "pezze" coltivate a ortaggi, è denominata ufficialmente Contrada Cianaluca, è meglio nota come "La Pista" per essere stata interessata nella 2a Guerra mondiale dal posizionamento di campi di aviazione usati dagli Alleati.

Il mosaico di colture agricole delle grandi proprietà, tipico del Novecento, caratterizza la località La Pista, nel comune di Campomarino, estesa per circa 594 ettari.

La significatività dell’area è dovuta al paesaggio caratterizzato dalla coltivazione di ortaggi, arricchita da piccoli seminativi e da non estesi impianti di vigneti, pescheti, albicoccheti e oliveti.

L’area è denominata ufficialmente Contrada Cianaluca, dal nome del proprietario Gianluca o Giovanni Luca Carriero, un nobile settecentesco, ma è meglio nota agli abitanti come “La Pista“, per essere stata interessata negli anni 1943-1945 dal posizionamento di campi di aviazione usati dagli Alleati.

Tra la strada e le abitazioni si possono ancora notare le piccole “pezze” coltivate a ortaggi per uso familiare, divenute caratteristiche sin dal primo momento dell’insediamento e che presentano una certa integrità. Le abitazioni sono dislocate in modo simmetrico sui due lati della strada, quasi a ridosso della carreggiata e in posizione centrale rispetto agli appezzamenti che si estendono, invece, alle spalle delle case.

Sulla parte ex feudale, invece, la coltura del grano è stata abbandonata già nei primi anni Sessanta, in seguito alla realizzazione di impianti irrigui consortili, per essere sostituita da colture di alto reddito: dapprima il tabacco (oggi completamente scomparso nella zona) e successivamente la barbabietola da zucchero. Nella zona si è assistito a un fenomeno piuttosto inusuale: nonostante i nuclei familiari fossero alquanto numerosi, non si è verificato il fenomeno del frazionamento della proprietà.

La Pista a Campomarino

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