Collina Banina

Il paesaggio dell'area è legato ad una maglia poderale e fondiaria fortemente parcellizzata, in cui le coltivazioni principali sono quella della vite - da cui si producono i vini DOC San Colombano al Lambro - e dei prati con frutteti

L’area riguarda il sistema agricolo della collina banina, esteso per circa 1151 ettari, collocato nei comuni di San Colombano al Lambro, Graffignana e Miradolo Terme.

La significatività dell’area è da ricercarsi soprattutto nella persistenza del “sistema paesaggistico” caratterizzato da una maglia poderale e fondiaria fortemente parcellizzata, in cui si alternano viti, prati e frutteti, di cui già nel tardo Medioevo si avevano notizie certe.

L’importanza dell’insediamento di San Colombano è documentata da una serie di privilegi che i Visconti alla fine del XIV secolo avevano accordato al territorio per favorirne lo sviluppo, il dissodamento e l’immigrazione. Il terreno era suddiviso in numerosi piccoli e medi proprietari che detenevano e lavoravano appezzamenti di terra sparsi sulla collina senza possedere mai poderi compatti.

L’integrità dell’area è legata alla persistenza storica di una maglia poderale e fondiaria fortemente parcellizzata, e anche se le caratteristiche degli ordinamenti colturali nel tempo sono mutate, le coltivazioni principali sono quella della vite, da cui si producono i vini DOC San Colombano al Lambro, e dei prati con frutteti.
Gli elementi di vulnerabilità sono in parte legati alle trasformazioni degli ordinamenti colturali e in parte alla forte parcellizzazione della proprietà; infatti, i piccoli appezzamenti appartenenti a diversi proprietari hanno creato molte volte condizioni limitanti. Diverse proprietà per questi motivi vengono abbandonate all’incuria e all’incolto, facendo perdere così il carattere agricolo peculiare dei luoghi, in favore dell’aumento della vegetazione arborea.

Collina Banina

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