Campi baulati del Casalasco

La baulatura dei campi rappresenta una sistemazione sviluppata al fine di favorire il rapido sgrondo delle acque pluviali dai terreni agricoli, per lo più argillosi, sagomati a schiena di mulo

Le porzioni meglio rappresentative del paesaggio rurale caratterizzato dalla sistemazione a campi baulati si estende per circa 2000 ettari, tra i comuni di Piadena, Calvatone, Tornata e San Giovanni in Croce.

La significatività dell’area è data dalla persistenza della tecnica di sistemazione e di irrigazione storica della “baulatura“, che permane con maggiore evidenza rispetto ad altre aree d’Italia. Tale tecnica interessa piccole porzioni dell’area e non un continuum territoriale. La sistemazione del terreno campi baulati e a fossi si è sviluppata successivamente alla “conquista” dei terreni soggetti a impaludamenti della parte più bassa del territorio, anche se l’origine di questa tipologia di regimazione idrica non è chiara.
I campi venivano amministrati a mezzadria, sicuramente già nel Quattrocento. La baulatura dei campi rappresenta una sistemazione sviluppata al fine di favorire il rapido sgrondo delle acque pluviali dai terreni agricoli, per lo più argillosi, sagomati a schiena di mulo, con un colmo centrale e mantenuti in tale condizione da un appropriato sistema di aratura.

Per quanto riguarda l’integrità, in alcuni appezzamenti pochi filari di viti o piccoli vigneti familiari rimangono a scandire gli spazi destinati alla cerealicoltura, alla coltura del pomodoro o alla coltivazione dei meloni. Dalla seconda metà del Novecento, infatti, l’ordinamento colturale aratorio-vitato è progressivamente scomparso dal paesaggio locale.
La vulnerabilità del paesaggio dei campi baulati e degli ordinamenti colturali tradizionali, è da ricercarsi nell’abbandono di tali pratiche. La baulatura richiede ingenti e costanti opere di manutenzione manuale: con il diffondersi della meccanizzazione agraria sono venute meno le tradizionali lavorazioni del terreno e la manutenzione delle sistemazioni idrauliche, ma sono anche migliorate le condizioni di vita e del lavoro nei campi.

Campi baulati del Casalasco

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